DECRETO-LEGGE 14 giugno 2019, n. 53

Disposizioni urgenti in materia di ordine e sicurezza pubblica. (19G00063)
 
 Vigente al: 17-8-2019  
 

Capo I
DISPOSIZIONI URGENTI IN MATERIA DI CONTRASTO ALL'IMMIGRAZIONE ILLEGALE E DI ORDINE E SICUREZZA PUBBLICA

 
                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 
 
  Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione; 
  Vista  la  legge  23  agosto  1988,  n.  400,  recante   disciplina
dell'attivita'  di  Governo  e  ordinamento  della   Presidenza   del
Consiglio dei ministri; 
  Ritenuta la straordinaria necessita' e urgenza di prevedere  misure
volte a contrastare prassi elusive della normativa  internazionale  e
delle  disposizioni  in  materia  di  ordine  e  sicurezza  pubblica,
attribuite dall'ordinamento vigente al  Ministro  dell'interno  quale
Autorita' nazionale di pubblica sicurezza; 
  Ritenute altresi' le  particolari  e  straordinarie  necessita'  ed
urgenza di rafforzare il coordinamento investigativo  in  materia  di
reati connessi all'immigrazione clandestina, implementando, altresi',
gli strumenti di contrasto a tale fenomeno; 
  Considerata la straordinaria necessita' e urgenza di garantire piu'
efficaci livelli di tutela della sicurezza pubblica, definendo  anche
interventi per l'eliminazione dell'arretrato relativo  all'esecuzione
dei provvedimenti di condanna penale divenuti definitivi; 
  Considerata inoltre  la  straordinaria  necessita'  ed  urgenza  di
rafforzare le norme a garanzia del regolare e pacifico svolgimento di
manifestazioni in luogo pubblico e aperto al pubblico; 
  Ravvisata la straordinaria necessita' ed urgenza  di  assicurare  i
livelli di sicurezza necessari per  lo  svolgimento  dell'Universiade
Napoli 2019 nonche' di integrare la disciplina volta  a  semplificare
gli adempimenti nei  casi  di  soggiorni  di  breve  durata,  la  cui
straordinaria   urgenza   e'   connessa   all'imminente   svolgimento
dell'Universiade Napoli 2019; 
  Ravvisata  altresi'  la  straordinaria  necessita'  ed  urgenza  di
potenziare l'efficacia delle disposizioni in tema di rimpatri; 
  Considerata  infine  la  straordinaria  necessita'  ed  urgenza  di
rafforzare gli strumenti di contrasto dei  fenomeni  di  violenza  in
occasione delle manifestazioni sportive, nel piu' ampio quadro  delle
attivita' di prevenzione dei  rischi  per  l'ordine  e  l'incolumita'
pubblica; 
  Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri,  adottata  nella
riunione dell'11 giugno 2019; 
  Sulla proposta del Presidente del  Consiglio  dei  ministri  e  del
Ministro dell'interno, di concerto con i Ministri degli affari esteri
e della cooperazione internazionale, della giustizia,  della  difesa,
dell'economia e delle finanze e delle infrastrutture e dei trasporti; 
 
                              E m a n a 
                     il seguente decreto-legge: 
 
                               Art. 1 
 
Misure a tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica e  in  materia
                           di immigrazione 
 
  1. All'articolo 11 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n.  286,
dopo il comma 1-bis e' inserito il seguente: 
  «1-ter. Il Ministro dell'interno, Autorita' nazionale  di  pubblica
sicurezza ai sensi dell'articolo 1 della legge  1°  aprile  1981,  n.
121, nell'esercizio delle funzioni di coordinamento di cui  al  comma
1-bis e nel rispetto degli obblighi internazionali dell'Italia,  puo'
limitare o vietare l'ingresso, il transito o la  sosta  di  navi  nel
mare territoriale, salvo che si tratti di naviglio militare o di navi
in servizio governativo non  commerciale,  per  motivi  di  ordine  e
sicurezza pubblica ovvero quando si concretizzano  le  condizioni  di
cui all'articolo 19, ((paragrafo 2)), lettera g), limitatamente  alle
violazioni delle leggi di  immigrazione  vigenti,  della  Convenzione
delle Nazioni Unite sul diritto del mare, con allegati e atto finale,
fatta a Montego Bay il 10 dicembre  1982,  ((resa  esecutiva  dalla))
legge 2 dicembre 1994,  n.  689.  Il  provvedimento  e'  adottato  di
concerto con il  Ministro  della  difesa  e  con  il  Ministro  delle
infrastrutture e dei trasporti,  secondo  le  rispettive  competenze,
informandone il Presidente del Consiglio dei ministri.». 
                               Art. 2 
 
Inottemperanza  a  limitazioni  o  divieti  in  materia  di   ordine,
                  sicurezza pubblica e immigrazione 
 
  1. All'articolo 12 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n.  286,
dopo il comma 6 ((sono inseriti i seguenti)): 
  «6-bis. Salvo che si tratti di  naviglio  militare  o  di  navi  in
servizio governativo non commerciale, il  comandante  della  nave  e'
tenuto ad osservare la normativa internazionale  e  i  divieti  e  le
limitazioni eventualmente disposti ai sensi dell'articolo  11,  comma
1-ter. ((In caso di violazione del divieto di  ingresso,  transito  o
sosta in acque territoriali italiane, salve le sanzioni penali quando
il fatto costituisce reato, si applica al comandante  della  nave  la
sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 150.000  a
euro 1.000.000. La responsabilita' solidale  di  cui  all'articolo  6
della legge 24 novembre 1981, n. 689, si estende  all'armatore  della
nave. E' sempre  disposta  la  confisca  della  nave  utilizzata  per
commettere la violazione,  procedendosi  immediatamente  a  sequestro
cautelare. A seguito di provvedimento definitivo  di  confisca,  sono
imputabili all'armatore e al proprietario della  nave  gli  oneri  di
custodia  delle  imbarcazioni  sottoposte  a  sequestro  cautelare.))
All'irrogazione delle sanzioni, accertate  dagli  organi  addetti  al
controllo,  provvede  il  prefetto  territorialmente  competente.  Si
osservano le disposizioni di cui alla legge 24 novembre 1981, n.  689
((...)). 
  ((6-ter. Le navi sequestrate  ai  sensi  del  comma  6-bis  possono
essere affidate dal prefetto in custodia agli organi di polizia, alle
Capitanerie  di  porto  o  alla  Marina  militare  ovvero  ad   altre
amministrazioni dello Stato che ne facciano richiesta  per  l'impiego
in attivita' istituzionali. Gli oneri relativi alla gestione dei beni
sono posti a carico dell'amministrazione che ne ha l'uso, senza nuovi
o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. 
  6-quater. Quando il provvedimento che dispone la  confisca  diviene
inoppugnabile, la nave e' acquisita al patrimonio dello  Stato  e,  a
richiesta, assegnata all'amministrazione che ne  ha  avuto  l'uso  ai
sensi del comma 6-ter. La nave per la quale non sia stata  presentata
istanza di affidamento  o  che  non  sia  richiesta  in  assegnazione
dall'amministrazione che ne ha avuto l'uso ai sensi del  comma  6-ter
e', a richiesta,  assegnata  a  pubbliche  amministrazioni  per  fini
istituzionali ovvero venduta, anche per  parti  separate.  Gli  oneri
relativi  alla  gestione  delle  navi  sono  posti  a  carico   delle
amministrazioni assegnatarie. Le navi  non  utilmente  impiegabili  e
rimaste invendute nei due anni dal primo tentativo  di  vendita  sono
destinate   alla   distruzione.   Si   applicano   le    disposizioni
dell'articolo 301-bis, comma 3, del testo  unico  delle  disposizioni
legislative in materia doganale, di cui  al  decreto  del  Presidente
della Repubblica 23 gennaio 1973, n. 43))». 
  ((1-bis. Le somme derivanti dalle sanzioni  amministrative  per  le
violazioni di cui al comma 6-bis dell'articolo  12  del  testo  unico
delle disposizioni  concernenti  la  disciplina  dell'immigrazione  e
norme sulla condizione dello straniero, di cui al decreto legislativo
25 luglio 1998, n. 286, introdotto dal comma 1 del presente articolo,
nonche' quelle derivanti dalla vendita delle navi o di parti di esse,
disposta ai sensi del citato articolo 12, sono  versate  ad  apposito
capitolo dell'entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnate
a un apposito fondo istituito nello stato di previsione del Ministero
dell'interno,  da  ripartire,  su  richiesta  delle   amministrazioni
interessate, ai fini del concorso agli oneri di gestione, di custodia
e di distruzione delle navi ad esse assegnate. Entro il 31 ottobre di
ciascun anno, con decreto del Ministro dell'interno, di concerto  con
il Ministro delle infrastrutture e dei  trasporti,  con  il  Ministro
della difesa e con il Ministro  dell'economia  e  delle  finanze,  le
risorse del fondo di cui al  primo  periodo  sono  ripartite  tra  le
amministrazioni  interessate  che  abbiano  comunicato  al  Ministero
dell'interno, entro il 31 luglio del medesimo  anno,  ai  fini  della
partecipazione al riparto del fondo stesso, gli oneri  sostenuti  per
la gestione,  la  custodia  e  la  distruzione  delle  navi  ad  esse
assegnate. Le  somme  non  impegnate  entro  la  fine  dell'esercizio
possono esserlo nell'esercizio successivo. Il Ministro  dell'economia
e delle finanze e' autorizzato ad apportare, con propri  decreti,  le
occorrenti variazioni di bilancio, anche in conto residui)). 
  2. ((Agli oneri derivanti dall'attuazione del comma 1, valutati  in
euro 650.000 per l'anno 2019 e in euro 1.300.000  annui  a  decorrere
dall'anno 2020, si provvede, quanto a euro 500.000 per l'anno 2019  e
a  euro  1.000.000  annui  a  decorrere  dall'anno   2020,   mediante
corrispondente riduzione dello stanziamento  del  fondo  speciale  di
parte corrente iscritto, ai fini del  bilancio  triennale  2019-2021,
nell'ambito  del  programma  "Fondi  di  riserva  e  speciali"  della
missione "Fondi da ripartire" dello stato di previsione del Ministero
dell'economia  e  delle  finanze  per   l'anno   2019,   allo   scopo
parzialmente  utilizzando  l'accantonamento  relativo  al   Ministero
dell'interno, e, quanto a euro 150.000  per  l'anno  2019  e  a  euro
300.000 annui a decorrere dall'anno  2020,  mediante  utilizzo  delle
risorse iscritte, per l'anno  2019,  nel  Fondo  per  il  federalismo
amministrativo di parte corrente, di cui alla legge 15 marzo 1997, n.
59,   nell'ambito   dello   stato   di   previsione   del   Ministero
dell'interno)).  Il  Ministro  dell'economia  e  delle   finanze   e'
autorizzato ad apportare con propri decreti le occorrenti  variazioni
di bilancio. 
                               Art. 3 
 
       Modifica all'articolo 51 del codice di procedura penale 
 
  1. All'articolo 51, comma 3-bis, del codice  di  procedura  penale,
dopo le parole «articolo 12, commi» e' inserita la seguente: «1,». 
  2.  La  disposizione  di  cui  al  comma  1  si  applica  solo   ai
procedimenti ivi considerati, iniziati successivamente alla  data  di
entrata in vigore del presente decreto. 
                             Art. 3-bis 
 
  (( (Modifica all'articolo 380 del codice di procedura penale). )) 
 
  ((1. All'articolo 380, comma 2, del  codice  di  procedura  penale,
dopo la lettera m-quater) e' aggiunta la seguente: 
    "m-quinquies) delitto di resistenza o di violenza contro una nave
da   guerra,   previsto   dall'articolo   1100   del   codice   della
navigazione")). 
                               Art. 4 
 
 (( (Potenziamento delle operazioni di polizia sotto copertura). )) 
 
  ((1. Agli oneri derivanti dall'implementazione dell'utilizzo  dello
strumento investigativo  delle  operazioni  sotto  copertura  di  cui
all'articolo  9  della  legge  16  marzo  2006,  n.  146,  anche  con
riferimento   alle   attivita'   di   contrasto   del   delitto    di
favoreggiamento  dell'immigrazione  clandestina,  in   relazione   al
concorso di operatori di polizia di Stati con  i  quali  siano  stati
stipulati  appositi  accordi  per  il  loro  impiego  nel  territorio
nazionale,  valutati  in  euro  500.000  per  l'anno  2019,  in  euro
1.000.000 per l'anno 2020 e in euro 1.500.000  per  l'anno  2021,  si
provvede  mediante  corrispondente  utilizzo  di  quota  parte  delle
entrate di cui all'articolo 18, comma 1, lettera a), della  legge  23
febbraio 1999, n. 44, affluite all'entrata del bilancio dello  Stato,
che restano acquisite all'erario. Il Ministro dell'economia  e  delle
finanze  e'  autorizzato  ad  apportare,  con  propri   decreti,   le
occorrenti variazioni di bilancio)). 
                               Art. 5 
 
          Modifiche al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773 
 
  1. Al testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, approvato  con
regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, all'articolo 109, comma 3, dopo
le parole «successive all'arrivo,» sono inserite  le  seguenti:  «((e
comunque entro  le  sei  ore  successive  all'arrivo))  nel  caso  di
soggiorni non superiori alle ventiquattro ore,». 
  ((1-bis. Le modalita' di comunicazione,  con  mezzi  informatici  o
telematici, dei dati delle  persone  alloggiate  sono  integrate  con
decreto  del  Ministro  dell'interno  al  fine   di   consentire   il
collegamento diretto tra i sistemi  informatici  delle  autorita'  di
pubblica sicurezza e i sistemi gestionali delle strutture ricettive. 
  1-ter. Le disposizioni di cui al  comma  1  entrano  in  vigore  il
novantesimo giorno  successivo  alla  data  della  pubblicazione  del
decreto di cui al comma 1-bis nella Gazzetta Ufficiale)). 
                               Art. 6 
 
             Modifiche alla legge 22 maggio 1975, n. 152 
 
  1. Alla legge 22 maggio 1975, n. 152, sono  apportate  le  seguenti
modificazioni: 
    a) all'articolo 5: 
      1) al  secondo  comma,  la  parola  «Il»  e'  sostituita  dalle
seguenti: «Nei casi di cui al primo  periodo  del  comma  precedente,
il»; 
      2) dopo il secondo comma e' inserito il seguente:  «Qualora  il
fatto e' commesso in  occasione  delle  manifestazioni  previste  dal
primo comma, il contravventore e' punito con l'arresto da due  a  tre
anni e con l'ammenda da 2.000 a 6.000 euro.»; 
    b) dopo l'articolo 5 e' aggiunto il seguente: 
  «Art. 5-bis. - 1. Salvo che il fatto costituisca piu' grave reato e
fuori dai casi di cui agli articoli 6-bis  e  6-ter  della  legge  13
dicembre 1989, n. 401, chiunque, nel corso di manifestazioni in luogo
pubblico o aperto al pubblico, lancia o utilizza illegittimamente, in
modo da creare un concreto pericolo per l'incolumita'  delle  persone
((...)), razzi, bengala, fuochi artificiali, petardi,  strumenti  per
l'emissione di fumo o di gas visibile o in grado di  nebulizzare  gas
contenenti principi attivi urticanti, ovvero bastoni, mazze,  oggetti
contundenti  o,  comunque,  atti  a  offendere,  e'  punito  con   la
reclusione da uno a quattro anni. ((Quando il fatto  e'  commesso  in
modo da creare un concreto pericolo per l'integrita' delle  cose,  la
pena e' della reclusione da sei mesi a due anni))». 
                               Art. 7 
 
                     Modifiche al codice penale 
 
  1. Al codice penale, approvato con regio decreto 19  ottobre  1930,
n. 1398, sono apportate le seguenti modificazioni: 
    a) all'articolo 339, primo comma, dopo le  parole  «e'  commessa»
sono aggiunte le seguenti: «nel  corso  di  manifestazioni  in  luogo
pubblico o aperto al pubblico ovvero»; 
    b)  all'articolo  340,  dopo  il  primo  comma,  e'  aggiunto  il
seguente: «Quando la condotta di cui  al  primo  comma  e'  posta  in
essere nel corso di manifestazioni in  luogo  pubblico  o  aperto  al
pubblico, si applica la reclusione fino a due anni.»; 
    ((b-bis) all'articolo 341-bis, primo comma, le  parole:  "fino  a
tre anni" sono sostituite dalle seguenti: "da sei mesi a tre anni"; 
    b-ter) all'articolo 343, primo comma,  le  parole:  "fino  a  tre
anni" sono sostituite dalle seguenti: "da sei mesi a tre anni")); 
    c) all'articolo 419, secondo comma, dopo le parole «e'  commesso»
sono aggiunte le seguenti: «nel  corso  di  manifestazioni  in  luogo
pubblico o aperto al pubblico ovvero»; 
    d) all'articolo 635: 
      1) al primo comma le parole «di manifestazioni che si  svolgono
in luogo pubblico o aperto al pubblico o» sono soppresse; 
      2) dopo il secondo comma e'  inserito  il  seguente:  «Chiunque
distrugge,  disperde,  deteriora  o  rende,  in  tutto  o  in  parte,
inservibili  cose  mobili  o  immobili   altrui   in   occasione   di
manifestazioni che si svolgono in luogo pubblico o aperto al pubblico
e' punito con la reclusione da uno a cinque anni.»; 
      3) al quarto comma le parole «al primo e al secondo comma» sono
sostituite dalle seguenti: «, di cui ai commi precedenti». 

Capo II
DISPOSIZIONI URGENTI PER IL POTENZIAMENTO DELL'EFFICACIA DELL'AZIONE AMMINISTRATIVA A SUPPORTO DELLE POLITICHE DI SICUREZZA

                               Art. 8 
 
Misure  straordinarie  per  l'eliminazione  dell'arretrato   relativo
     all'esecuzione delle sentenze penali di condanna definitive 
 
  1. Al fine di  dare  attuazione  ad  un  programma  di  interventi,
temporaneo ed eccezionale, finalizzato ad eliminare,  anche  mediante
l'uso di strumenti telematici, l'arretrato relativo  ai  procedimenti
di  esecuzione  delle  sentenze  penali  di  condanna,   nonche'   di
assicurare  la  piena  efficacia  dell'attivita'  di  prevenzione   e
repressione dei reati, il Ministero della giustizia e' autorizzato ad
assumere, per il biennio 2019-2020, con contratto di lavoro  a  tempo
determinato  di  durata  annuale,  anche  in  sovrannumero   rispetto
all'attuale dotazione organica e alle assunzioni gia' programmate, in
aggiunta  alle  facolta'  assunzionali  ordinarie   e   straordinarie
previste a legislazione vigente, un contingente massimo di 800 unita'
di personale amministrativo non dirigenziale, di cui  200  unita'  di
Area I/F2 e 600 unita' di Area II/F2. L'assunzione  di  personale  di
cui al primo periodo e' autorizzata, ai sensi dell'articolo 36, comma
2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.  165,  e  in  deroga  ai
limiti di spesa di cui all'articolo 9, comma 28, del decreto-legge 31
maggio 2010, n. 78, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  30
luglio  2010,  n.  122,  con  le  modalita'   semplificate   di   cui
all'articolo 14, comma 10-ter, del decreto-legge 28 gennaio 2019,  n.
4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019,  n.  26,
nonche'  mediante  l'avviamento  degli  iscritti   nelle   liste   di
collocamento secondo le procedure previste dall'articolo 35, comma 1,
lettera b), del decreto legislativo 30 marzo 2001,  n.  165,  nonche'
mediante lo  scorrimento  delle  graduatorie  vigenti  alla  data  di
entrata in vigore del presente decreto. L'amministrazione giudiziaria
puo' indicare l'attribuzione di un punteggio aggiuntivo in favore dei
soggetti  che  hanno  maturato  i  titoli  di   preferenza   di   cui
all'articolo 50, commi 1-quater e 1-quinquies, del  decreto-legge  24
giugno 2014, n. 90, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  11
agosto 2014, n. 114. 
  2. Agli oneri  derivanti  dall'attuazione  delle  disposizioni  del
comma 1, quantificati in euro 3.861.324 per l'anno  2019  e  in  euro
27.029.263 per  l'anno  2020,  si  provvede  mediante  corrispondente
utilizzo  delle  risorse  iscritte  sul  Fondo  per  il   federalismo
amministrativo di parte corrente, di cui alla legge 15 marzo 1997, n.
59,  ((nell'ambito  dello  stato  di   previsione))   del   Ministero
dell'interno. 
  3. Il Ministro dell'economia e  delle  finanze  e'  autorizzato  ad
apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. 
                             Art. 8-bis 
 
      (( (Potenziamento dei presidi delle Forze di polizia). )) 
 
  ((1. Al fine di agevolare la destinazione di  immobili  pubblici  a
presidi  delle  Forze  di  polizia,  all'articolo  8,  comma  4,  del
decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, e' aggiunto, in fine, il seguente
periodo:  "Ai  fini   della   predisposizione   della   progettazione
necessaria agli enti previdenziali pubblici per la valutazione  degli
investimenti immobiliari di cui al presente articolo sono  utilizzate
le risorse disponibili a legislazione vigente iscritte nei pertinenti
capitoli dello stato di  previsione  del  Ministero  dell'economia  e
delle finanze trasferite o da  trasferire  all'Agenzia  del  demanio,
previo accordo  tra  gli  enti  interessati  e  la  medesima  Agenzia
limitatamente   al   processo   di   individuazione   dei    predetti
investimenti".)) 
                             Art. 8-ter 
 
(( (Incremento del monte ore di lavoro straordinario per il personale
       operativo del Corpo nazionale dei vigili del fuoco). )) 
 
  ((1. Per fronteggiare imprevedibili e indilazionabili  esigenze  di
servizio del Corpo nazionale dei  vigili  del  fuoco,  l'attribuzione
annua di ore di lavoro straordinario prevista dall'articolo 11  della
legge 10 agosto 2000, n. 246, e' elevata a  259.890  ore  per  l'anno
2019 e a 340.000 ore a decorrere dall'anno 2020. 
  2. All'onere derivante dal comma 1, pari a 380.000 euro per  l'anno
2019 e  a  1.910.000  euro  annui  a  decorrere  dall'anno  2020,  si
provvede: 
    a) quanto a 380.000 euro per l'anno 2019, mediante utilizzo delle
risorse iscritte  per  l'anno  2019  nel  Fondo  per  il  federalismo
amministrativo di parte corrente, di cui alla legge 15 marzo 1997, n.
59, nell'ambito dello stato di previsione del Ministero dell'interno; 
    b) quanto a 1.910.000 euro  annui  a  decorrere  dall'anno  2020,
mediante  corrispondente  riduzione  dello  stanziamento  del   fondo
speciale di parte corrente iscritto, ai fini del  bilancio  triennale
2019-2021, nell'ambito del programma "Fondi di  riserva  e  speciali"
della missione "Fondi da ripartire" dello  stato  di  previsione  del
Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2019,  allo  scopo
parzialmente  utilizzando  l'accantonamento  relativo  al   Ministero
dell'interno.)) 
                            Art. 8-quater 
 
(( (Disposizioni urgenti in materia di personale dell'Amministrazione
                      civile dell'interno). )) 
 
  ((1. Successivamente alla data di entrata in vigore del regolamento
di  organizzazione  di  cui  al  comma   4   dell'articolo   32   del
decreto-legge 4 ottobre 2018, n. 113, convertito, con  modificazioni,
dalla legge 1° dicembre 2018, n.  132,  al  fine  di  assicurare  una
maggiore   funzionalita'   delle   attivita'    economico-finanziarie
derivanti dalla predetta riorganizzazione, la dotazione organica  del
Ministero dell'interno  puo'  essere  incrementata  di  un  posto  di
funzione dirigenziale di livello generale da assegnare  al  personale
dell'area delle funzioni centrali, i cui maggiori oneri, al  fine  di
assicurare   l'invarianza   finanziaria,   sono   compensati    dalla
soppressione di un  numero  di  posti  di  funzione  dirigenziale  di
livello non generale equivalente sul piano finanziario. Le variazioni
della dotazione organica di cui al primo  periodo  sono  attuate  con
regolamento  di  organizzazione,   da   adottare   ai   sensi   della
legislazione vigente. 
  2. Dopo il comma 1 dell'articolo 12 del decreto-legge  17  febbraio
2017, n. 13, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  13  aprile
2017, n. 46, e' inserito il seguente: 
    "1.1. All'atto della cessazione dell'attivita' delle  Commissioni
territoriali per il riconoscimento della  protezione  internazionale,
determinata  con  provvedimento  di  natura  non  regolamentare,   il
personale  ivi  assegnato,  previo  eventuale  esperimento   di   una
procedura di  mobilita'  su  base  volontaria,  e'  ricollocato,  nel
rispettivo ambito regionale, presso le sedi  centrali  e  periferiche
dell'Amministrazione civile del Ministero dell'interno, sulla base di
criteri   connessi   alle   esigenze   organizzative   e   funzionali
dell'Amministrazione  stessa.  In  caso   di   ricostituzione   delle
Commissioni  territoriali  per  il  riconoscimento  della  protezione
internazionale,  il  personale  di  cui  al  periodo  precedente   e'
ricollocato  presso  le  sedi  di  provenienza,  ferma  restando   la
dotazione organica complessiva del Ministero dell'interno")). 
                               Art. 9 
 
            Rifissazione e proroga di termini in materia 
        di protezione di dati personali e di intercettazioni 
 
  1. Il previgente articolo 57  del  decreto  legislativo  30  giugno
2003, n. 196, abrogato, a decorrere dall'8 giugno 2019, dall'articolo
49, comma 2, del decreto legislativo 18 maggio 2018, n. 51,  riprende
vigenza dalla data di entrata in vigore del presente decreto  e  fino
al 31 dicembre 2019. 
  2. All'articolo 9 del decreto legislativo 29 dicembre 2017, n. 216,
sono apportate le seguenti modificazioni: 
    a) al comma 1, le parole «dopo il 31 luglio 2019» sono sostituite
dalle seguenti: «dopo il 31 dicembre 2019»; 
    b) al comma 2, le parole «a decorrere dal 1°  agosto  2019»  sono
sostituite dalle seguenti: «a decorrere dal 1° gennaio 2020». 
                               Art. 10 
 
Misure  urgenti  per  il  presidio  del   territorio   in   occasione
                    dell'Universiade Napoli 2019 
 
  1. Al fine di corrispondere alle  esigenze  di  sicurezza  connesse
allo svolgimento dell'Universiade  Napoli  2019,  il  contingente  di
personale delle Forze armate di cui all'articolo 1, comma 688,  della
legge 27 dicembre 2017, n. 205, limitatamente ai servizi di vigilanza
a siti e obiettivi sensibili,  e'  incrementato,  a  partire  dal  20
giugno 2019 e fino al 14 luglio 2019, di  ulteriori  500  unita'.  Si
applicano le disposizioni di cui all'articolo 7-bis, commi 1, 2 e  3,
del  decreto-legge  23  maggio   2008,   n.   92,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 24 luglio  2008,  n.  125.  L'impiego  del
predetto contingente e' consentito nei limiti della spesa autorizzata
ai sensi del comma 2. 
  2. Ai fini dell'attuazione del comma 1 e' autorizzata la  spesa  di
1.214.141 euro per l'anno 2019 per il personale di cui  al  comma  74
dell'articolo 24 del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito,
con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009,  n.  102.  Ai  relativi
oneri si provvede  mediante  corrispondente  utilizzo  delle  risorse
iscritte  sul  Fondo  per  il  federalismo  amministrativo  di  parte
corrente di cui alla legge 15 marzo 1997, n. 59, ((nell'ambito  dello
stato di previsione)) del Ministero dell'interno. 
                             Art. 10-bis 
 
(( (Misure per l'approvvigionamento dei pasti per il personale  delle
Forze di polizia  impegnato  in  servizi  di  ordine  pubblico  fuori
                              sede).)) 
 
  ((1. Al fine di garantire al personale delle Forze  di  polizia  la
fruizione dei pasti in occasione di servizi di ordine pubblico svolti
fuori sede in  localita'  in  cui  non  siano  disponibili  strutture
adibite a mensa di servizio ovvero esercizi privati convenzionati  di
ristorazione, e' autorizzata la spesa di 1.330.000  euro  per  l'anno
2019, di 4 milioni di euro per l'anno 2020 e di  5  milioni  di  euro
annui a decorrere dall'anno  2021.  Al  relativo  onere  si  provvede
mediante  corrispondente  riduzione  dello  stanziamento  del   fondo
speciale di parte corrente iscritto, ai fini del  bilancio  triennale
2019-2021, nell'ambito del programma "Fondi di  riserva  e  speciali"
della missione "Fondi da ripartire" dello  stato  di  previsione  del
Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2019,  allo  scopo
parzialmente  utilizzando  l'accantonamento  relativo  al   Ministero
dell'interno.)) 
                             Art. 10-ter 
 
(( (Raccordo e coordinamento  degli  istituti,  scuole  e  centri  di
       formazione e addestramento della Polizia di Stato). )) 
 
  ((1. All'articolo 6 della legge 31 marzo 2000, n. 78, dopo il comma
2 sono inseriti i seguenti: 
    "2-bis. Al fine di assicurare il coordinamento delle attivita' di
formazione e di addestramento del personale della Polizia  di  Stato,
e' istituito l'Ispettorato delle scuole della Polizia di  Stato,  cui
e' preposto un dirigente generale di pubblica sicurezza,  nell'ambito
della  dotazione  organica  vigente  e  fermo  restando   il   numero
complessivo degli uffici dirigenziali non generali in cui si articola
il Dipartimento della pubblica sicurezza del Ministero  dell'interno.
Attraverso l'Ispettorato le competenti articolazioni del Dipartimento
della pubblica sicurezza espletano  le  funzioni  di  raccordo  e  di
uniformita' di azione degli istituti, scuole, centri di formazione  e
addestramento della Polizia  di  Stato.  Ferma  restando  la  diretta
dipendenza dal Dipartimento delle scuole di cui all'articolo 22 della
legge  1°  aprile  1981,  n.  121,  e  all'articolo  67  del  decreto
legislativo 5 ottobre 2000, n. 334, dall'Ispettorato di cui al  primo
periodo del presente comma dipendono i predetti  istituti,  scuole  e
centri di formazione della Polizia di Stato,  nonche',  limitatamente
allo svolgimento delle attivita' di formazione e di addestramento,  i
centri che svolgono anche attivita' operative di tipo specialistico. 
    2-ter.  Con  decreto  del  Ministro  dell'interno  sono  definite
l'articolazione e le competenze dell'Ispettorato delle  scuole  della
Polizia di Stato. 
    2-quater. Dall'attuazione dei commi  2-bis  e  2-ter  non  devono
derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza  pubblica.  Ai
relativi adempimenti si provvede con le risorse umane, strumentali  e
finanziarie disponibili a legislazione vigente")). 
                               Art. 11 
 
             Disposizioni sui soggiorni di breve durata 
 
  1. All'articolo 1, comma 1, della legge 28 maggio 2007, n.  68,  le
parole «visite, affari,  turismo  e  studio»  sono  sostituite  dalle
seguenti:  «((missione,  gara  sportiva,  visita,  affari,   turismo,
ricerca scientifica e studio))». 
                               Art. 12 
 
         Fondo di premialita' per le politiche di rimpatrio 
 
  1. E' istituito, nello stato  di  previsione  del  Ministero  degli
affari esteri e della cooperazione internazionale, un fondo  con  una
dotazione  di  2  milioni  di  euro  per  l'anno  2019,  destinato  a
finanziare interventi di cooperazione mediante sostegno  al  bilancio
generale o settoriale ovvero intese bilaterali, comunque  denominate,
con finalita' premiali per la particolare collaborazione nel  settore
della riammissione di soggetti  irregolari  presenti  sul  territorio
nazionale e provenienti da Stati non appartenenti all'Unione europea. 
  2. La dotazione di cui al comma 1 puo' essere incrementata  da  una
quota annua non superiore a euro 50 milioni, individuata  annualmente
con decreto del Ministro dell'interno, di concerto  con  il  Ministro
dell'economia e delle  finanze,  sentito  il  Ministro  degli  affari
esteri e della  cooperazione  internazionale,  mediante  utilizzo  di
quota parte delle risorse di cui all'articolo 1, comma  767,  secondo
periodo,  della  legge  30  dicembre  2018,  n.  145.   Il   Ministro
dell'economia e delle finanze e' autorizzato ad apportare, con propri
decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. 
  3. Alla copertura degli oneri  di  cui  al  comma  1,  si  provvede
mediante  corrispondente  riduzione  dello  stanziamento  del   Fondo
speciale di parte corrente iscritto, ai fini del  bilancio  triennale
2019 - 2021, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e  speciali»
della missione «Fondi da ripartire» dello  stato  di  previsione  del
Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2019,  allo  scopo
parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero degli
affari esteri e della cooperazione internazionale. 
                             Art. 12-bis 
 
(( (Misure urgenti per  assicurare  la  funzionalita'  del  Ministero
                          dell'interno). )) 
 
  ((1. Al fine di accelerare  il  miglioramento  e  il  ricambio  del
vestiario del personale della Polizia  di  Stato  e'  autorizzata  la
spesa di 2 milioni di euro per l'anno 2019 e di 4,5 milioni  di  euro
per ciascuno degli anni dal 2020 al 2026. 
  2. Al fine  di  assicurare  il  medesimo  trattamento  a  tutto  il
personale del  comparto  sicurezza  e  difesa,  a  decorrere  dal  1°
settembre 2019 fino alla data di adozione dei  provvedimenti  di  cui
all'articolo 46, commi 3 e 6, del decreto legislativo 29 maggio 2017,
n. 95, fatta salva l'autonomia negoziale, l'importo del  buono  pasto
spettante al personale di cui al predetto articolo 46 e' fissato in 7
euro. Agli oneri derivanti dal primo periodo, pari a euro 298.544 per
l'anno 2019 e a  euro  895.632  annui  a  decorrere  dall'anno  2020,
comprensivi  degli  effetti  indotti  sulla   carriera   dirigenziale
penitenziaria, si provvede mediante utilizzo  delle  risorse  di  cui
all'articolo 3, comma 1, del decreto del Presidente del Consiglio dei
ministri 21 marzo 2018, pubblicato nella Gazzetta  Ufficiale  n.  107
del 10 maggio 2018, per la quota parte destinata a ciascuna Forza  di
polizia, alle Forze armate, compreso il Corpo  delle  capitanerie  di
porto, nonche'  agli  effetti  indotti  sulla  carriera  dirigenziale
penitenziaria, come incrementata dall'articolo 1, comma 442,  lettera
a), della legge 30 dicembre 2018, n. 145. 
  3. Al fine di favorire l'ottimale funzionalita' del Corpo nazionale
dei vigili del fuoco, e' disposto quanto segue: 
    a) per le finalita' di cui all'articolo  9,  commi  1  e  2,  del
decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139, gli stanziamenti  di  spesa
per la retribuzione del personale volontario del Corpo nazionale  dei
vigili del fuoco, iscritti nello stato di  previsione  del  Ministero
dell'interno, nell'ambito  della  missione  "Soccorso  civile",  sono
incrementati di 449.370 euro per l'anno 2019,  di  407.329  euro  per
l'anno 2020, di 1.362.890 euro per l'anno 2021 e  di  1.500.000  euro
annui a decorrere dall'anno 2022. L'impiego del personale volontario,
ai sensi del citato articolo 9 del decreto  legislativo  n.  139  del
2006, e' disposto nel limite dell'autorizzazione  annuale  di  spesa,
pari a euro 27.520.213 per l'anno 2019, a euro 21.578.172 per  l'anno
2020, a euro 22.533.733 per l'anno 2021 e a euro 22.670.843  annui  a
decorrere dall'anno 2022; 
    b) al capo VI del decreto legislativo 6  ottobre  2018,  n.  127,
sono apportate le seguenti modificazioni: 
      1) la  rubrica  e'  sostituita  dalla  seguente:  "Disposizioni
transitorie, finali e copertura finanziaria"; 
      2) la rubrica dell'articolo 12 e'  sostituita  dalla  seguente:
"Disposizioni transitorie e finali"; 
      3) al comma 1 dell'articolo 12 e' premesso il seguente: 
        "01. In sede di prima applicazione e limitatamente al biennio
2019-2020, la durata del corso di formazione di  cui  all'articolo  6
del decreto legislativo 13 ottobre 2005, n. 217,  e'  determinata  in
sei mesi, di cui almeno uno di applicazione pratica"; 
    c) per l'attuazione delle disposizioni di cui  alla  lettera  b),
numero 3), e' autorizzata la spesa di 350.630 euro per  l'anno  2019,
di 592.671 euro per l'anno 2020 e di 137.110 euro per l'anno 2021. 
  4. All'articolo 1 della  legge  30  dicembre  2018,  n.  145,  sono
apportate le seguenti modificazioni: 
    a) al comma 149 sono aggiunti, in fine, i seguenti  periodi:  "E'
istituito un fondo con una dotazione  di  1,5  milioni  di  euro  per
l'anno 2019, di 2,5 milioni di euro per l'anno 2020 e di 6 milioni di
euro annui a decorrere dall'anno 2021,  da  destinare  all'incremento
del Fondo per la retribuzione  di  posizione  e  la  retribuzione  di
risultato del personale della carriera prefettizia e del Fondo per la
retribuzione  di  posizione  e  la  retribuzione  di  risultato   del
personale     di     livello      dirigenziale      contrattualizzato
dell'Amministrazione civile dell'interno. Con  decreto  del  Ministro
dell'interno, di concerto  con  il  Ministro  dell'economia  e  delle
finanze, si provvede al riparto delle predette risorse tra i fondi di
cui al secondo periodo"; 
    b) il comma 152 e' sostituito dal seguente: 
      "152. I fondi di cui al primo e al secondo  periodo  del  comma
149 possono essere ulteriormente incrementati, rispettivamente,  fino
a un massimo di 3,5 milioni di euro  e  fino  a  un  massimo  di  1,5
milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2019,  mediante  risparmi
strutturali di spesa corrente derivanti dall'ottimizzazione  e  dalla
razionalizzazione dei settori di spesa relativi all'acquisizione  dei
servizi di noleggio e assicurazione  degli  automezzi  del  programma
'Contrasto al crimine, tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica'
nell'ambito della missione 'Ordine pubblico  e  sicurezza',  iscritti
nello stato di previsione del Ministero dell'interno. Le misure  e  i
conseguenti  risparmi  sono  individuati  con  decreto  del  Ministro
dell'interno, di concerto  con  il  Ministro  dell'economia  e  delle
finanze,  da  adottare  entro  il  31  ottobre  2019.   Il   Ministro
dell'economia e delle finanze e' autorizzato ad apportare, con propri
decreti, le occorrenti variazioni di bilancio". 
  5. Il fondo di  cui  all'articolo  23,  comma  1,  della  legge  27
dicembre 2002, n. 289, e' incrementato di 4.500.000 euro annui per il
biennio 2019-2020, di 2.500.000 euro per ciascuno degli anni dal 2021
al 2026 e di 7 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2027. 
  6. Agli oneri derivanti dai commi 1, 3, lettere a) e b), numero 3),
4, lettera a), e 5, pari a 8,8 milioni di euro  per  l'anno  2019,  a
12,5 milioni di euro per l'anno 2020 e a 14,5 milioni di euro annui a
decorrere  dall'anno  2021,  si  provvede   mediante   corrispondente
riduzione dello stanziamento del fondo  speciale  di  parte  corrente
iscritto, ai fini del bilancio triennale 2019-2021,  nell'ambito  del
programma "Fondi di riserva e  speciali"  della  missione  "Fondi  da
ripartire" dello stato di previsione del  Ministero  dell'economia  e
delle finanze per l'anno 2019, allo  scopo  parzialmente  utilizzando
l'accantonamento relativo al Ministero dell'interno.)) 
                             Art. 12-ter 
 
(( (Alimentazione del  fondo  risorse  decentrate  per  il  personale
contrattualizzato  non   dirigenziale   dell'Amministrazione   civile
                          dell'interno). )) 
 
  ((1. Allo scopo di alimentare il fondo risorse  decentrate  per  la
remunerazione   delle   maggiori   attivita'   rese   dal   personale
contrattualizzato  non   dirigenziale   dell'Amministrazione   civile
dell'interno, e' autorizzata la spesa di 100.000 euro per l'anno 2019
e di 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021. 
  2. Agli oneri derivanti dall'attuazione del comma 1 si provvede: 
    a) quanto a 100.000 euro per l'anno 2019, mediante utilizzo delle
risorse iscritte nel Fondo per il federalismo amministrativo di parte
corrente, di cui alla legge 15 marzo 1997, n. 59,  nell'ambito  dello
stato di previsione del Ministero dell'interno; 
    b) quanto a 1 milione di euro per  ciascuno  degli  anni  2020  e
2021, mediante corrispondente riduzione del fondo speciale  di  parte
corrente  iscritto,  ai  fini  del  bilancio   triennale   2019-2021,
nell'ambito  del  programma  "Fondi  di  riserva  e  speciali"  della
missione "Fondi da ripartire" dello stato di previsione del Ministero
dell'economia  e  delle  finanze  per   l'anno   2019,   allo   scopo
parzialmente  utilizzando  l'accantonamento  relativo  al   Ministero
dell'interno)). 

Capo III
DISPOSIZIONI URGENTI IN MATERIA DI CONTRASTO ALLA VIOLENZA IN OCCASIONE DI MANIFESTAZIONI SPORTIVE

                               Art. 13 
 
Misure  per  il  contrasto  di  fenomeni  di  violenza   connessi   a
                       manifestazioni sportive 
 
  1. Alla legge 13 dicembre 1989, n. 401, sono apportate le  seguenti
modificazioni: 
    a) all'articolo 6: 
      1) il comma 1 e' sostituito dal seguente: 
  «1. Il questore puo' disporre il divieto di accesso  ai  luoghi  in
cui si  svolgono  manifestazioni  sportive  specificamente  indicate,
nonche' a quelli, specificamente indicati, interessati alla sosta, al
transito o al trasporto di coloro che partecipano  o  assistono  alle
manifestazioni medesime, nei confronti di: 
    a) coloro che risultino denunciati per aver preso parte attiva  a
episodi di violenza su persone o cose  in  occasione  o  a  causa  di
manifestazioni sportive, o che  nelle  medesime  circostanze  abbiano
incitato, inneggiato o indotto alla violenza; 
    b) coloro che, sulla base di elementi di fatto,  risultino  avere
tenuto, anche  all'estero,  sia  singolarmente  che  in  gruppo,  una
condotta  evidentemente  finalizzata  alla  partecipazione  attiva  a
episodi di violenza, di minaccia o di intimidazione, tali da porre in
pericolo la sicurezza pubblica o da  creare  turbative  per  l'ordine
pubblico nelle medesime circostanze di cui alla lettera a); 
    c) coloro  che  risultino  denunciati  o  condannati,  anche  con
sentenza non definitiva, nel corso dei  cinque  anni  precedenti  per
alcuno dei reati di cui all'articolo 4, primo e secondo comma,  della
legge 18 aprile 1975, n. 110, all'articolo 5 della  legge  22  maggio
1975, n. 152, all'articolo 2, comma 2, del  decreto-legge  26  aprile
1993, n. 122, convertito, con modificazioni, dalla  legge  25  giugno
1993, n. 205, agli articoli  6-bis,  commi  1  e  2,  e  6-ter  della
presente  legge,  per  il  reato  di  cui  all'articolo   2-bis   del
decreto-legge 8 febbraio 2007, n. 8, convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 4 aprile 2007, n. 41, o per  alcuno  dei  delitti  contro
l'ordine pubblico o dei delitti di comune pericolo mediante violenza,
di cui al libro secondo, titoli V e VI, capo I, del codice  penale  o
per il delitto di cui all'articolo 588 dello  stesso  codice,  ovvero
per alcuno dei delitti di cui all'articolo 380, comma 2, lettere f) e
h), del codice di procedura penale, anche se il fatto  non  e'  stato
commesso in occasione o a causa di manifestazioni sportive; 
    d) ((soggetti)) di cui all'articolo 4, comma 1, lettera  d),  del
codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al
decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, anche  se  la  condotta
non e' stata posta in essere in occasione o a causa di manifestazioni
sportive.»; 
      2) dopo il comma 1-bis e' inserito il seguente: 
  «1-ter. Il divieto di cui al comma 1 puo' essere disposto anche per
le manifestazioni sportive che si svolgono all'estero, specificamente
indicate. Il divieto di accesso alle manifestazioni sportive  che  si
svolgono in  Italia  puo'  essere  disposto  anche  dalle  competenti
autorita'  degli  altri  Stati  membri  dell'Unione  europea,  con  i
provvedimenti previsti dai rispettivi ordinamenti. Per fatti commessi
all'estero, accertati dall'autorita'  straniera  competente  o  dagli
organi delle Forze di polizia italiane che assicurano, sulla base  di
rapporti di cooperazione, il supporto  alle  predette  autorita'  nel
luogo di svolgimento della manifestazione, il divieto e' disposto dal
questore della provincia del luogo di residenza ovvero del  luogo  di
dimora abituale del destinatario della misura.»; 
      ((3) al comma 5, il terzo periodo e' sostituito  dal  seguente:
"Nei confronti della persona gia' destinataria del divieto di cui  al
primo periodo e' sempre disposta la prescrizione di cui al comma 2  e
la durata del nuovo divieto e  della  prescrizione  non  puo'  essere
inferiore a cinque anni e superiore a dieci anni")); 
      4) al comma 7, le parole «da due a otto anni»  sono  sostituite
dalle seguenti: «da due a dieci anni»; 
      ((5) al comma 8-bis, dopo le parole: "se il soggetto"  e  prima
delle parole: "ha dato prova" sono inserite le seguenti: "ha adottato
condotte di ravvedimento operoso, quali la riparazione integrale  del
danno eventualmente prodotto, mediante il risarcimento anche in forma
specifica, qualora sia in tutto o in parte possibile, o  la  concreta
collaborazione  con  l'autorita'  di  polizia   o   con   l'autorita'
giudiziaria per l'individuazione degli altri autori o partecipanti ai
fatti per i quali e' stato adottato il divieto di cui al comma  1,  o
lo svolgimento di lavori  di  pubblica  utilita',  secondo  modalita'
stabilite con decreto del Ministro  dell'interno,  previa  intesa  in
sede di Conferenza  unificata  di  cui  all'articolo  8  del  decreto
legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e  senza  oneri  a  carico  della
finanza pubblica, consistenti nella prestazione di  un'attivita'  non
retribuita a favore della collettivita' presso lo Stato, le  regioni,
le province e i comuni, e")); 
      6) dopo il comma 8-bis e' aggiunto il seguente: 
  «8-ter. Con il divieto di cui al comma 1 il questore  puo'  imporre
ai soggetti che risultano definitivamente condannati per delitti  non
colposi anche i divieti di cui all'articolo 3, comma  4,  del  codice
delle leggi antimafia e  delle  misure  di  prevenzione,  di  cui  al
decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, avverso  i  quali  puo'
essere proposta  opposizione  ai  sensi  del  comma  6  del  medesimo
articolo 3. Nel caso di violazione dei  divieti  di  cui  al  periodo
precedente, si applicano le disposizioni dell'articolo 76,  comma  2,
del citato codice di cui al decreto legislativo n. 159 del 2011.»; 
    b) all'articolo 6-quater e' aggiunto, in fine, il seguente comma: 
  «1-ter. Le disposizioni del comma 1, primo e  secondo  periodo,  si
applicano altresi' a chiunque commette uno dei fatti  previsti  dagli
articoli 336 e 337 del codice penale nei confronti  degli  arbitri  e
degli altri soggetti che  assicurano  la  regolarita'  tecnica  delle
manifestazioni sportive.»; 
    c) all'articolo 6-quinquies e' aggiunto,  in  fine,  il  seguente
comma: 
  «1-bis. Le  disposizioni  del  comma  1  si  applicano  altresi'  a
chiunque commette uno dei fatti previsti dall'articolo 583-quater del
codice penale nei confronti degli arbitri e degli altri soggetti  che
assicurano la regolarita' tecnica delle manifestazioni sportive.». 
  2.  All'articolo  8  del  decreto-legge  8  febbraio  2007,  n.  8,
convertito, con modificazioni, dalla legge 4 aprile 2007, n. 41, sono
apportate le seguenti modificazioni: 
    a) il comma 1 e' sostituito dal seguente: 
  «1. E' vietato alle societa' sportive corrispondere,  in  qualsiasi
forma, diretta o indiretta, sovvenzioni, contributi  e  facilitazioni
di qualsiasi natura, compresa l'erogazione di biglietti e abbonamenti
o di titoli di viaggio a prezzo agevolato o gratuito: 
    a) ai destinatari  dei  provvedimenti  previsti  dall'articolo  6
della legge 13 dicembre 1989, n. 401, per la durata del provvedimento
e  fino  a  che  non  sia  intervenuta  la  riabilitazione  ai  sensi
dell'articolo 6, comma 8-bis, della medesima legge n. 401 del 1989; 
    b) ai destinatari dei provvedimenti previsti dall'articolo 6  del
codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al
decreto legislativo 6 settembre 2011,  n.  159,  per  la  durata  del
provvedimento e fino a che non sia intervenuta la  riabilitazione  ai
sensi  dell'articolo  70  del  medesimo  codice  di  cui  al  decreto
legislativo n. 159 del 2011; 
    c) ai soggetti che siano stati condannati, anche con sentenza non
definitiva,  per  reati  commessi  in  occasione   o   a   causa   di
manifestazioni sportive ovvero per reati in materia di contraffazione
di prodotti o di vendita abusiva degli stessi.»; 
    b) dopo il comma 1 e' inserito il seguente: 
  «1-bis. Alle societa' sportive e' vietato  altresi'  stipulare  con
soggetti destinatari dei provvedimenti di cui  all'articolo  6  della
legge 13 dicembre 1989, n. 401, per la  durata  del  provvedimento  e
fino a che non sia intervenuta la riabilitazione, contratti aventi ad
oggetto la concessione dei diritti previsti dall'articolo 20, commi 1
e 2, del codice della  proprieta'  industriale,  di  cui  al  decreto
legislativo 10 febbraio  2005,  n.  30.  E'  parimenti  vietato  alle
societa'   sportive   corrispondere   contributi,    sovvenzioni    e
facilitazioni di qualsiasi genere  ad  associazioni  di  sostenitori,
comunque denominate, salvo quanto previsto dal comma 4.»; 
    c) al comma 3, le parole «di cui  al  comma  1»  sono  sostituite
dalle seguenti: «di cui ai commi 1 e 1-bis». 
                               Art. 14 
 
                      Ampliamento delle ipotesi 
                  di fermo di indiziato di delitto 
 
  1. All'articolo 77, comma 1, del codice  delle  leggi  antimafia  e
delle  misure  di  prevenzione,  di  cui  al  decreto  legislativo  6
settembre 2011, n. 159, dopo le parole «di cui all'articolo  4»  sono
inserite le seguenti: «e di coloro che risultino gravemente indiziati
di un delitto commesso in  occasione  o  a  causa  di  manifestazioni
sportive». 
                               Art. 15 
 
                       Disposizioni in materia 
                  di arresto in flagranza differita 
 
  1. All'articolo 10 del  decreto-legge  20  febbraio  2017,  n.  14,
convertito, con modificazioni, dalla legge 18  aprile  2017,  n.  48,
sono apportate le seguenti modificazioni: 
    a) al comma 6-ter, le  parole  «fino  al  30  giugno  2020»  sono
soppresse; 
    b) al comma 6-quater, il secondo periodo e' soppresso. 
                               Art. 16 
 
       Modifiche agli articoli 61 e 131-bis del codice penale 
 
  1. Al codice penale, approvato con regio decreto 19  ottobre  1930,
n. 1398, sono apportate le seguenti modificazioni: 
    a) all'articolo 61, dopo il  numero  11-sexies)  e'  aggiunto  il
seguente: 
    «11-septies) l'avere commesso il fatto in occasione o a causa  di
manifestazioni sportive o durante i trasferimenti da o verso i luoghi
in cui si svolgono dette manifestazioni.»; 
    b) all'articolo 131-bis, secondo comma, e' aggiunto, in fine,  il
seguente periodo: «L'offesa non  puo'  altresi'  essere  ritenuta  di
particolare tenuita' quando si procede per delitti,  puniti  con  una
pena superiore nel massimo a due  anni  e  sei  mesi  di  reclusione,
commessi in occasione o a causa di manifestazioni sportive ((, ovvero
nei casi di cui agli articoli 336, 337 e 341-bis, quando il reato  e'
commesso nei confronti di un pubblico ufficiale nell'esercizio  delle
proprie funzioni)).». 
                             Art. 16-bis 
 
(( (Modifica all'articolo 9 del decreto-legge 20  febbraio  2017,  n.
14, convertito, con modificazioni, dalla legge  18  aprile  2017,  n.
                               48). )) 
 
  ((1. All'articolo 9, comma 2, del decreto-legge 20  febbraio  2017,
n. 14, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 aprile 2017,  n.
48, dopo le parole: "di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n.
285," sono  inserite  le  seguenti:  "e  dall'articolo  1-sexies  del
decreto-legge 24 febbraio 2003, n. 28, convertito, con modificazioni,
dalla legge 24 aprile 2003, n. 88,")). 
                               Art. 17 
 
Modifiche all'articolo 1-sexies del decreto-legge 24  febbraio  2003,
n. 28, convertito, con modificazioni, dalla  legge  24  aprile  2003,
                                n.88 
 
  1. All'articolo 1-sexies del decreto-legge 24 febbraio 2003, n. 28,
convertito, con modificazioni, dalla legge 24  aprile  2003,  n.  88,
sono apportate le seguenti modificazioni: 
    a) al comma 1,  le  parole  «nei  luoghi  in  cui  si  svolge  la
manifestazione sportiva  o  in  quelli  interessati  alla  sosta,  al
transito o al trasporto di coloro che partecipano  o  assistono  alla
manifestazione  medesima,»  sono  sostituite  dalle  seguenti:  «alle
manifestazioni sportive»; 
    b) dopo il comma 1 e' inserito il seguente: 
  «1-bis. Le disposizioni del comma 1, primo e  secondo  periodo,  si
applicano anche ai soggetti di  cui  all'articolo  1,  comma  2,  del
decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231.». 
                             Art. 17-bis 
 
(( (Procedura  concorsuale  per  l'accesso  alla  qualifica  di  capo
        squadra del Corpo nazionale dei vigili del fuoco). )) 
 
  ((1. Le disposizioni di cui all'articolo 14-septies, comma  3,  del
decreto legislativo 29 maggio 2017, n. 97, si  applicano  anche  alla
procedura concorsuale per l'accesso alla qualifica  di  capo  squadra
del Corpo nazionale dei  vigili  del  fuoco  con  decorrenza  dal  1°
gennaio 2019 per un numero di posti corrispondente a  quelli  vacanti
al 31 dicembre 2018 nel ruolo dei capi squadra e dei capi reparto. 
  2. All'onere derivante dal comma 1, pari a 260.000 euro per  l'anno
2019, si provvede mediante utilizzo delle  risorse  iscritte  per  il
medesimo anno nel Fondo per il federalismo  amministrativo  di  parte
corrente, di cui alla legge 15 marzo 1997, n. 59,  nell'ambito  dello
stato di previsione del Ministero dell'interno)). 
                               Art. 18 
 
                          Entrata in vigore 
 
  1. Il presente decreto entra  in  vigore  il  giorno  successivo  a
quello  della  sua  pubblicazione  nella  Gazzetta  Ufficiale   della
Repubblica italiana e sara' presentato alle Camere per la conversione
in legge. 
  Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito
nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare. 
 
    Dato a Roma, addi' 14 giugno 2019 
 
                             MATTARELLA 
 
                                  Conte, Presidente del Consiglio dei
                                  ministri 
 
                                  Salvini, Ministro dell'interno 
 
                                  Moavero  Milanesi,  Ministro  degli
                                  affari esteri e della  cooperazione
                                  internazionale 
 
                                  Bonafede, Ministro della giustizia 
 
                                  Trenta, Ministro della difesa 
 
                                  Tria,  Ministro   dell'economia   e
                                  delle finanze 
 
                                  Toninelli,      Ministro      delle
                                  infrastrutture e dei trasporti 
 
 
Visto, il Guardasigilli: Bonafede