E-waste rifiutati dalla Cina

La Cina ha accolto in questi anni i nostri rifiuti riciclati, tra cui le componenti elettroniche, il cosiddetto e-waste (vedi video su youtube). Ma, dal 2018, il governo cinese non li vuole più perché non gli servono e, perciò, ha deciso di non essere più la pattumiera dei paesi occidentali (vedi articolo de Il Sole 24 Ore). Dove andranno ora questi rifiuti differenziati? L’Africa rischia di diventare la sola discarica dei paesi benestanti (vedi video su youtube). Almeno finché non decideremo di riprogettare la vita dei prodotti, allontanando nel tempo la loro trasformazione in rifiuti.

La discarica è, ad oggi, la conclusione del percorso dei prodotti che divengono rifiuti. Questo avviene perché la loro gestione resta un problema fra due attori: le amministrazioni pubbliche ed i cittadini. Manca chi progetta la produzione, l’attore più importante per creare un circolo virtuoso: le imprese, le quali, per evitare cambiamenti nel modo di produrre, sostengono l’incenerimento con il recupero di energia (vedi lo studio di Confindustria). La falsa soluzione “Inceneritori+Differenziata” serve solo a rallentare il riempimento delle discariche, rinviando il problema di qualche anno. Ma stiamo percorrendo la strada sbagliata nella gestione della vita dei prodotti.