Terra, casa e lavoro per tutti: questa è la via per la pace!

Il titolo sintetizza un programma di una semplicità unica per costruire la pace: terra, casa e lavoro a tutti. In una parola, rispettare la dignità di ogni essere umano. Il paragrafo non ha bisogno di commenti, basta leggerlo:

Senza dubbio, si tratta di un’altra logica. Se non ci si sforza di entrare in questa logica, le mie parole suoneranno come fantasie. Ma se si accetta il grande principio dei diritti che promanano dal solo fatto di possedere l’inalienabile dignità umana, è possibile accettare la sfida di sognare e pensare ad un’altra umanità. È possibile desiderare un pianeta che assicuri terra, casa e lavoro a tutti. Questa è la vera via della pace, e non la strategia stolta e miope di seminare timore e diffidenza nei confronti di minacce esterne. Perché la pace reale e duratura è possibile solo «a partire da un’etica globale di solidarietà e cooperazione al servizio di un futuro modellato dall’interdipendenza e dalla corresponsabilità nell’intera famiglia umana».[108]

Paragrafo 127

Terra, casa e lavoro

Una strada chiara per la cura del creato. La terra, la casa in cui viviamo, è la base su cui costruire le fondamenta. Una casa da proteggere, curare, amare. Solo così potremo costruire un’economia in grado di creare un buon lavoro. La casa è il focolare, il luogo in cui ritrovarsi, in cui ristorare il corpo e costruire la propria famiglia. Il lavoro è lo strumento con cui trasformare la terra, partendo da quell’amore iniziale. La successione non è casuale.

La strategia della paura

La paura, associata alla tecnologia, è la strategia che l’essere umano ha utilizzato per devastare la Terra e l’umanità. Il metodo è sempre quello utilizzato dalla scoperta dell’America in poi. Si usa la superiorità tecnologica per giustificare la conquista e la devastazione. Basta pensare al mito della frontiera, che ha giustificato la distruzione dei nativi d’America e della loro cultura, rispettosa della natura. Non è la tecnica in se il male. Ma il desiderio di conquista e devastazione che alberga nel cuore di ogni uomo. La strategia della paura, grazie alla diffusione della tecnologia, ha avvelenato la successione terra, casa, lavoro, alimentandosi del rischio. Lo sanno bene i popoli dell’Amazzonia, vittime dello sviluppo economico ad ogni costo.

Rispettare i beni comuni per rispettare il lavoro

L’unico modo per scardinare questo meccanismo è la fraternità, come condizione per la costruzione della pace. La solidarietà che, come abbiamo già visto, è alla base della fraternità, è lo strumento con cui smontare la strategia della paura. Solo una riscoperta dell’altro, come nostro fratello, potrà permettere una reale conversione ecologica, alla base del cambiamento del rapporto con la terra, ma, soprattutto, alla base del cambiamento dell’umanità. Pacem in terris, Laborem Exercens, Laudato si’, nella Fratelli Tutti.