“Alle radici dell’impegno”: a Camaldoli su Grande Guerra e ambientalismo

Un movimento culturalmente critico verso la società guglielmina e la potenza industriale del Reich non si oppose alla scelta del proprio paese di entrare in guerra, non contestò la macchina propagandistica che trasformò esseri umani in soldati, vittime sacrificali senza dignità da gettare nelle trincee nemiche in una inutile lotta priva di qualsiasi speranza e umanità. Solo una minoranza si oppose, tra cui Hans Paasche e un giovane intellettuale, Walter Benjamin.

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